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PERCHE' Il Pulsante Leggero
Nel luglio dell’anno 1985 viene organizzata presso la Galleria d’arte 5 X 5 di Roma la prima mostra in Italia di computer art dal nome Il Pulsante Leggero;
contemporaneamente si forma un’associazione spontanea, con lo stesso nome, che vede l’adesione di artisti, fotografi, critici d’arte, musicisti, informatici, operatori culturali - coordinati da Rinaldo Funari – per attivare il progetto teorico del critico d’arte Enrico Cocuccioni che firma il primo testo - pubblicato nel dicembre 1983 Ed. 50 x 70, Roma - dove si indagavano e confrontavano i possibili usi del personal computer quale nuovo strumento tecnologico assoggettato all’elaborazione di eventuali nuove forme artistiche, come la computer art.
Il Pulsante Leggero, al quale aderisce la quasi totalità degli artisti di computer art italiani è presente nello stesso anno all’unico, sul tema, evento culturale istituzionale in Italia, il Festival di Arte Elettronica di Camerino, organizzato dall’Università degli Studi di Camerino, dal Comune della stessa città e dalla Comunità Montana, e così pure alle edizioni successive.
L’Associazione promuove e partecipa a numerose manifestazioni in Italia e all’estero, in particolare Imagina di Montecarlo, Siggraph USA e a molti eventi culturali.
Oggi, luglio dell’anno 2005, Il Pulsante Leggero ha una nuova sede - pur mantenendo il suo eclettico nomadismo - in Faleria, terra di antica civiltà Falisca.
Luoghi, questi, che hanno stimolato, oltre il consolidato rapporto tra arte e scienza, anche un profondo legame di valorizzazione e recupero di nuove relazioni tra arte e natura.
L’Associazione si propone di mantenere gli obiettivi esistenti:
organizzazione di rassegne,
mostre,
promozione e diffusione delle arti tecnologiche e contemporanee,
formazione informatica.
Ma se questa convulsione frenetica nell’uso delle nuove tecnologie multimediali ha potuto determinare salti di qualità e quantità di informazione e conoscenza non paragonabili a nessun altro periodo storico, l’uomo cerca comunque di ritrovare ancora di più quelle forme di radici antiche e naturali che possano in una pratica quotidiana dare un bilanciamento al senso della vita, in alcuni casi anche nella sua interpretazione artistica.
L’Associazione, per questi motivi, intende integrare la sua attività con altri obiettivi, coinvolgendo esperti nei settori della botanica, della zoologia, dell’erboristeria, dell’archeologia, nell’uso di prodotti e pratiche naturali, nel recupero della memoria storica e antropologica e quanto può far parte del nostro passato:
visite guidate di carattere naturalistico
visite guidate di carattere archeologico
corsi base di formazione per l’uso di erbe officinali
conoscenza e uso di prodotti naturali a scopi cosmetici
dimostrazioni di shiatsu
riscoperta degli antichi sapori gastronomici
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