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Trittico di Lara

 

Operalibro

 di Alfonso Filieri e Lara Živkovic'

 

 

Inaugurazione sabato 16 dicembre 2006  ore 15,30

Durata: 17 e 30 dicembre 2006, 6 e 7 gennaio 2007

Orario: dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20

...

Tutto quello che viene dopo

        con il nascere del giorno

               è solo cercare ordine

                        dove non è possibile

                                 mettere ordine.

L. Ž.

 

Il trittico di Lara” ,, operalibro di Alfonso Filieri, costruito su brevi frammenti poetici di Lara Zivkovic, è l’ultima creazione dell’artista  che  fin dal 1980 esplora l’interazione tra pittura e parola.

Il suo primo libro, “Dedalo o dell’architettura volante”, edito con le edizioni  Artein, da lui fondate, è datato maggio 1980.

Seguiranno decine di pubblicazioni in cui verranno coinvolti pittori, scrittori e poeti.

 Oggi con questa mostra presentata al Pulsante Leggero, potrebbe sembrare che si dia uno scacco matto al rapporto tra arte e nuove tecnologie, un percorso iniziato fin dal 1983 che ha indagato in modo particolare sui risultati scaturiti dalle applicazioni di computer grafica e computer animation.

Abbiamo sempre posto la macchina al servizio dell’uomo, anche se dobbiamo riconoscere che questi strumenti tecnologici hanno accelerato, semplificato, ampliato e messo a riposo tante forme di scrittura e di comunicazione fino ad ora adoperate.

 Mi piace ricordare “Ai poeti non si spara”, sceneggiatura televisiva di Luigi Malerba, pubblicata nel 1965 sul periodico Marcatre delle Edizioni Lerici: un megacomputer viene collocato nella stanza di un direttore di marketing, un certo Leonetti; deve risolvere i problemi di crisi economica di una nota ditta di formaggini. E’ dotato di una immensa memoria che comprende vari testi, dalla Bibbia al Corano, ai testi sanscriti, l’ultima versione della Enciclopedia britannica e quanto di più recente è stato pubblicato in campo scientifico e letterario. Si attende da tale strumento una risposta significativa alla crisi dell’azienda. Il narcisismo del Leonetti lo porta ad inserire alcune sue poesie in forma provocatoria ed aspetta una risposta dal megacomputer.

Lo strumento inizialmente critica l’introduzione dei dati incompleti per risolvere la crisi dell’azienda e poi risponde con una serie di poesie che sconcertano il Leonetti. Il gioco si fa sempre più audace e le risposte sono sempre più articolate: non gli rimane che uccidere il megacomputer.

 Luigi Malerba con questa sceneggiatura televisiva vuole descrivere il rapporto, sia pure fantastico, tra uomo e macchina: ma è realmente vero che bisogna uccidere o l’uomo o la macchina per far tacere la parola?

Ma è pur sempre l’uomo a servirsi della macchina, da lui stesso creata, per esprimere e accelerare i suoi pensieri, le sue parole.

 Apriamo il primo armadio: è datato 1981, con le edizioni 50x70, periodico di arte contemporanea, vengono presentati alcuni libri d’artista delle Edizioni artein.

 Un libro fatto a mano – scrive Filiberto Menna - si diffonde per contatto come una malattia. La malattia dell'arte contro la falsa salute della tecnica? Non so.

 …non è in gioco – aggiunge Enrico Cocuccioni - il puro e semplice scollamento tra parola e immagine, tra linguaggio e operazione, ma piuttosto la irriducibile "insubordinazione" della soggettività dell'artista durante l'esecuzione di un compito che pur si configura come "orchestrale", come esecuzione collettiva.

 L’operalibro nasce e vive come risultato a più mani, una confluenza orchestrata che vede competenze artistiche unite a quelle tecniche: stampa e uso di materiali pittorici per giungere alla creazione di opere uniche.

La mostra che viene presentata oggi è un ultimo risultato della ricerca costante di Alfonso Filieri che possiamo definire, oltre che artista, direttore di un’orchestra fatta di artisti, poeti e stampatori.

In questa occasione  ripropone anche i suoi segnalibri che in qualche modo ci rimandano alle “pagine illeggibili” e alle “sculture da viaggio” di Bruno Munari.

Pochi frammenti di testi poetici di Lara Živkovic' creano fantastiche e fantasiose immagini e stabiliscono un connubio inseparabile tra parola, immagine e tecnica.

Il libro si fa oggetto e le parole si fissano in un unico veloce fotogramma di cera.

 Rinaldo Funari

 

Viaggio in treno

 

Poiché la ferrovia

preferisce percorsi remoti

contrasto di vigne e cemento

adoro veder scorrere

la pellicola

del mondo

dal finestrino.

 L. Ž.

                                        

 

I

Il Trittico di Lara, realizzato da Alfonso Filieri con poesie di Lara Zivkovic, è composto da tre libri, ciascuno in sei esemplari per un totale di diciotto.

Prodotto con carta riciclata,  successivamente cerata, della cartiera DueVille di Vicenza nel mese di novembre del 2006.

Formato: chiuso cm 18x21,5,  aperto cm. 18x73

 

Testi di Lara Živkovic'

Immagini di Alfonso Filieri

 

La mostra presenta inoltre i bozzetti preparatori del Trittico, segnalibri ed alcuni lavori di Alfonso Filieri nati dalla lettura delle poesie.

 

 

Per una più completa informazione si rimanda a www.operalibro.it e www.alfonsofilieri.com

 

 

Lara Živkovic', (larazivko@yahoo.com) nata a Roma nel 1974, ha pubblicato poesie con Aletti Editore