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Inaugurazione sabato 15 luglio 2006  ore 18,00

Durata: 15, 16, 22, 23 luglio 2006

	

Mostra di fotografia.

"Punti di vista" di Andrea Miconi

 
 
 
Le mie foto nascono dal desiderio e forse dal vizio di mostrare, 
attraverso un punto di vista diverso da quello con il quale siamo abituati ad osservare quotidianamente, 
ciò che normalmente non attira la nostra attenzione.
 
Le mie foto sono, quindi,
una sorta di tentativo di frugare in apparenti banalità, 
per coglierne una bellezza nascosta,
una prospettiva...un paradosso.
 
E' per questo che, 
pur rimanendo di solito in un contesto più o meno antropizzato, 
non prediligo soggetti particolari,
ogni cosa può divenire tema della mia ricerca e soggetto per i miei scatti.
 
Ritengo che una foto abbia raggiunto il suo scopo 
quando qualcuno si sofferma a guardare 
ciò che ogni giorno lo lascia indifferente.
 
 

 

 

 

 

 

 

 

Alcuni anni fa, in occasione della presentazione di un artista di computer art, sottolineavo che la posizione di molti artisti in quel momento storico era di desiderio, consapevole o ingenuamente non consapevole, di trasformarsi in hacker; possiamo estendere il concetto a  qualsiasi periodo da quando l’uomo ha cominciato a cimentarsi nella raffigurazione visiva e quindi quasi a partire dai graffiti paleolitici.

            La curiosità, l’osservazione, il trasferimento su qualsiasi supporto di ciò che vediamo, ma soprattutto di quello che ci interessa, ci porta ad essere ladri di immagini.

            Andrea Miconi si conferma anch’egli un artista con la tendenza a catturare, tant’è vero che riesce a scavare nel nascosto, nell’apparente banale, come lui stesso sostiene, senza prediligere soggetti particolari.

            Si potrebbe definire eclettismo visivo se non fosse che la sua ricerca tenda ad esplorare  laddove gli altri non percepiscono lo straordinario risultato di luci, prospettive e colori.

            Andrea Miconi è probabilmente in contrasto con il frenetico dinamismo della nostra società contemporanea, un dinamismo teso a raggiungere obiettivi a volte discutibili, che ha determinato una quasi totale cecità nell’uomo, egli spesso osserva con un filtro retina che non trasmette più la reale percezione; le sue fotografie ci trasmettono la capacità di osservare, ma soprattutto di selezionare secondo parametri di sensibilità emotive e culturali.

 

 Rinaldo Funari

 

"Punto di vista sull'amore" una poesia di Lara Zivkovic ed una fotografia di Andrea Miconi