Tatuaggi nel tempo. Fotografia come strumento di osservazione del paesaggio

di Daniela Bertol

Il ruolo della fotografia come strumento di osservazione scientifica e’ stato presente fino dalle origini del processo fotografico. La riproduzione/rappresentazione della realtà attuata dalla fotografia offre molteplici possibilità di analisi scientifiche del soggetto fotografato. Osservazioni effettuate attraverso la fotografia rappresentano una delle sintesi più significative tra scienza e arte, in cui la fotografia assume connotati estetici complementari (o spesso espressivi) al suo corrispondente valore scientifico.

In questo uso scientifico del processo fotografico diventano estremamente importanti le osservazioni dello spazio attraverso il tempo e del tempo attraverso lo spazio; queste tematiche sono spesso anche espressioni intrinsiche alla fotografia del paesaggio. Il cambiamento nella percezione degli stessi elementi paesaggisti in rapporto alla luce e’ stato celebrato anche nella pittura paesaggistica, ma la fotografia per ovvi motivi rende questo processo molto più immediato e metodologicamente corretto. E con la fotografia digitale questa operazione diventa molto più sistematica e precisa, lasciando un margine minimo all’errore umano. Il processo viene automatizzato e la creatività del fotografo si concentra nelle operazioni iniziali di preparazione. Anche il risultato finale nel digitale offre molte più possibilità nella presentazione delle foto/dati. Le foto possono essere presentate in una sequenza video, con transizioni che evidenziano le trasformazioni del paesaggio in rapporto alla luce, in una specie di zoetropio digitale.

 Da quasi dieci anni integro la fotografia digitale con vari processi espressivi in Sun Farm, un progetto multidisciplinare in cui la land art si integra con interventi architettonici per creare un luogo dedicato alle osservazioni del cielo. Il percorso creativo parte da concetti filosofici e arriva a osservazioni scientifiche presentate in una metodologia basata su principi estetici. Il cielo come immaginario diventa integrato con la sua realtà scientifica: Sun Farm funziona come “osservatorio” a occhio nudo del percorso apparente del sole e di altri corpi celesti. Il nome Sun Farm riflette l’intenzione progettuale. Farm assume un duplice significato, metaforico di coltivazione e crescita di idee e riflessioni critiche, e letterale di energy farm in cui l’orientamento delle opere in pianta ed in prospetto, qualora integrate con pannelli fotovoltaici, può produrre energia solare. La configurazione planimetrica di Sun Farm e’ basata su due spirali. Gli assi east-ovest delle spirali sono allineati con la direzione del sorgere e tramontare del sole durante gli equinozi. Il vettore di espansione dalla spirale logaritmica posizionata a est (East Spiral) si sviluppa in una contrazione nella spirale ovest (West Spiral). L’espansione di East Spiral e’ rappresentazione letterale e metafora del sorgere del sole mentre la contrazione di West Spiral rappresenta il tramonto del sole e la notte.

Le spirali di Sun Farm non sono esclusivamente forme geometriche-simboliche ma sono anche definite da due fenomeni astronomici:

- La rotazione ciclica della Terra intorno al proprio asse e il ciclo annuale di  rivoluzione intorno al Sole

- la percezione, da diversi punti di osservazione, del percorso apparente del Sole da est a ovest durante il giorno e spostamento del sole da sud a nord nella transizione da estate a inverno ---i solstizi sono i giorni in cui il sole inverte questo percorso apparente.

L’idea di osservatorio astronomico a occhio nudo, che usa elementi statici del paesaggio come sistema di riferimento, risale all’antichità’; luoghi preistorici come Carnac, Stonehenge, Newgrange usavano monolitici per segnalare eventi speciali nei cicli solari e lunari. annuali quali i solstizi equinozi.  Anche la civiltà Maya fondava la progettazione architettonica e urbanista su allineamenti astronomici: ne sono esempi i complessi archeologici di Uxmal, Chichen Itza, Coba e Tulum. Altri esempi di archeoastronomia si trovano in diverse culture native del continente nord americano: spesso monumenti ed edifici erano allineati con assi astronomici. Nelle antiche culture il rapporto con il sole, la luna e altri corpi celesti era di fondamentale importanza per applicazioni pratiche, quali la creazione di almanacchi e calendari, ottimizzazione dell’agricoltura e orientamento di edifici, per ottenere il massimo vantaggio dagli elementi climatici del luogo.

Sun Farm offre interpretazioni e strumenti di investigazione in chiave contemporanea per queste tematiche così antiche; interventi architettonici o paesaggistici a scala ambientale vengono utilizzati per creare allineamenti o inquadure di eventi astronomici. Il percorso apparente del sole e’ uno degli oggetti principali di investigazione. Gli interventi di arte ambientale vengono classificati in diversi tipi in rapporto alla loro struttura tridimensionale e diagramma geometrico:

 A. inquadrature (strutture con diagramma bidimensionale) per il sorgere o il tramontare del sole e della luna.

B. Elementi “vettoriali” (obelischi e colonne), spesso inclinati ad un angolo analogo all’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano dell’eclittica.

C. Elementi “vettoriali” orizzontali, percorsi che creano assi visuali nord-sud e est ovest.

Il percorso apparente del sole e degli altri corpi celesti viene catturato attraverso la fotografia digitale. Una serie di foto eseguite con “time lapse” colgono le trasformazioni della luce nel paesaggio e il cambiamento nel pattern delle ombre. Un processo di trasformazione continua che e’ quasi impercettibile se osservato a occhio nudo, diventa evidenziato nella discontinuità delle immagini fotografiche, diventando tatuaggi del tempo che catturano indelebilmente un processo altrimenti effimero.

La serie di foto viene eseguita con una fotocamera in una “postazione fissa” posizionata su un cavalletto, usando lo stesso obbiettivo, tempo di osservazione e apertura della lente. L’intervallo di tempo tra uno scatto all’altra cambia a seconda dell’ora del giorno: gli scatti sono molto più frequenti all’alba e al tramonto, quando il movimento apparente del sole, per la sua prossimità con l’orizzonte e’ molto più visibile. Il cavalletto diventa esso stesso una scultura.

Al momento attuale Sun Farm ha sei postazioni fotografiche: quattro sono basate su “osservatori solari” (che fungono anche da meridiane a scala architettonica) mentre le altre due hanno come obiettivi l’osservazione del movimento apparente delle stelle notturne.

 East Spiral  e’ costruita nel paesaggio come stagno artificiale situato nel punto ad altitudine minima del terreno; la configurazione di East Spiral e’ definita dall’intersezione tra la forma geometrica ideale ---una spirale logaritmica--- e la topografia del luogo. Al sud dello stagno ogni punto della spirale e’ allineato con il movimento apparente del sole. East Spiral, che può essere classificata come A e C, rappresenta un sistema di riferimento basato su un’inquadratura del sorgere del sole durante gli equinozi come centro focale, che diventa l’oggetto della serie di fotografie. Un fenomeno estremamente interessante, che si rivela all’alba e’ il riflettersi del sole nell’acqua dello stagno, che per la bassezza dell’angolo dei raggi solari diventa uno specchio del sole e del paesaggio circostante. La fotografia coglie questo specie di illusione-miraggio dei percorso di “due soli” che eventualmente convergono.

 North Arrow e’ una struttura del tipo B. Una struttura tensile costituita da un tirante di acciaio in equilibrio grazie a un sistema di cavi, e’ inclinata, in prospetto, dello stesso angolo della latitudine in cui e’ situata (42.1725°). In pianta la struttura seguente un asse nord-sud, diventando una freccia che indica il nord. Come risultato la punta del tirante e’ allineata verso Polaris, la Stella del Nord, che rappresenta il centro focale delle fotografie a lunga esposizione, di solito un minimo di 30 minuti. Dovuto alla rotazione terrestre le stelle lasciano scie di luce di un angolo uguale al tempo di esposizione. North Arrow può servire come sistema di riferimento per determinare le coordinate celesti di una stella nell’emisfero boreale. 

 Sunrise Trellis e’ una struttura del tipo A, ispirata dall’arco delle rovine del complesso archeologico Maya di Tulum. Il punto focale dell’inquadratura e’ il sorgere del sole durante gli equinozi, inquadrato da un porticato basato su cinque moduli, di dieci colonne e cinque architravi con al centro un percorso di ghiaia e piastrelle di cemento, che viene centrato sull’asse est-ovest. 

Sunrise Trellis e’ anche utilizzata come inquadratura per foto notturne a lunga esposizione.  Seguendo un allineamento nord-sud, con il cavalletto inclinato ad un angolo uguale alla latitudine del luogo di osservazione, con l’obbiettivo centrato su Polaris, le foto risultanti ritraggono di scie di stelle con angolo uguale al tempo di esposizione, inquadrate dal modulo del portico.

 Sun Mandala, classificata come struttura A, e’ una cornice a forma di mandala basata sull‘intersezione di due quadrati simili ruotati a 45° l’uno rispetto all’altro. La serie di fotografie sono basate sul tramonto del sole. La variazione della posizione del sole all’orizzonte (momento del tramonto) indica il diverso periodo dell’anno in cui le foto sono eseguite.

 Noon Columns, struttura del tipo B, e’ costituita da una serie di meridiane ---dodici colonne di legno, allineate sull’asse nord-sud, cioè sul meridiano locale. A mezzogiorno l’ombra delle colonne si allinea sul meridiano. La lunghezza dell’ombra varia a seconda del giorno dell’anno: di lunghezza minima durante il solstizio d’estate e lunghezza massima durante il solstizio invernale. Il soggetto delle serie di foto e’ proprio la serie di ombre generate dalle colonne: la diversa orientazione e’ indicative dell’ora del giorno mentre la lunghezza e’ specifica del giorno dell’anno.

La fotografia digitale visualizza il cambiamento nella percezione dello spazio attraverso il tempo, creando una serie di fotogrammi che ritraggano la trasformazione delle ombre o il percorso apparente del sole e le stelle notturne. Questa serie di immagini rappresenta una  connessione percettuale tra lo spazio locale del paesaggio e lo spazio remoto del cielo: una percezione consapevole del paesaggio e dell’ambiente naturale guidata dalle strutture architettoniche e interventi ambientali, in cui l’immaginario del cielo diventa oggetto di osservazione, facendoci riflettere  sui misteri dell’universo.